Vino

21 Luglio 2022

Cantine e vigneti nel mirino di nuovi investimenti finanziari

La pandemia avrebbe innescato un'inedita attrattività nei confronti del mondo del vino


Cantine e vigneti nel mirino di nuovi investimenti finanziari

Negli ultimi anni il settore enologico ha registrato una vera ondata di acquisizioni ma dalle caratteristiche piuttosto differenti rispetto a quelle del passato. L'elemento nuovo è infatti rappresentato dai fondi di investimento finanziari che non aveva mai mostrato particolari legami col mondo del vino.

L'inversione di tendenza potrebbe essere stata innescata dalla pandemia che ha spinto la finanza a riconsiderare la possibilità di investire in nuovi ambiti, soprattutto alla luce di risultati economici strabilianti ottenuti in particolar modo nel 2021 quando il comparto ha registrato un record delle esportazioni.

Come evidenzia Il Sole 24 Ore, proprio nel 2021 il fondo Clessidra ha perfezionato l'acquisizione e la fusione delle due cantine Botter e Mondodelvino dando vita a un gruppo da 430 milioni di euro di fatturato tra i primi gruppi privati italiani. Coinvolta in operazione simile è pure Farnese Vini, azienda da circa 80 milioni di fatturato che nel 2015 era stata acquistata da 21 Investimenti (Benetton e NB Renaissance Partners) e che da questi è stata ceduta nel 2020 (e per 170 milioni di euro) al fondo americano Platinum Equity.

Hyle Capital, fondo di private equity fondato da Matteo Chieregato ha rilevato invece Contri Spumanti (azienda con un giro d'affari di 101 milioni di euro) che è poi confluita in un piccolo polo dell'agroalimentare del quale fanno parte anche il brand della frutta secca Manuzzi e macchine agricole Guaresi. Corrono voci sull'acquisizione, da parte di un gruppo arabo, di Castiglion del Bosco, cantina simbolo del Brunello di Montalcino con annesso campo da golf e relais cinque stelle lusso, per una cifra che non è mai stata resa nota ma che voci ufficiose collocano tra i 300 e i 400 milioni di euro.

Alla lista vanno aggiunte pure Italia Wine Brands e Masi Agricola. La prima è arrivata a 432 milioni di fatturato nel 2021, la seconda ha visto l'ingresso nel capitale del fondo di Renzo Rosso, il patron di Diesel.

Si prospetta dunque un nuovo scenario per le cantine nostrane?

TAG: ACQUISIZIONI,DIESEL,MASI AGRICOLA,RENZO ROSSO

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