Italiani sempre più consapevoli e salutisti: sia giovani che over 55 bevono più acqua e tisane e meno alcolici e superalcolici. A rivelarlo è la recente indagine "L’Età senza Età",...
La tendenza del low alcol non accenna a fermarsi: secondo un recente report dell'IWSR - International Wine & Spirits Research, entro il 2027 si prevede che il segmento "low" cresca del +6% nei...
Secondo i dati recentemente diffusi da Eurostat, ufficio statistico dell'Unione Europea, nel 2023 i birrifici dei Paesi dell'Unione hanno prodotto complessivamente circa 343 milioni di ettolitri...
A guidare la crescita sensibile, secondo le previsioni, sarà la birra analcolica
Sotto i riflettori birra no/lo, monovitigni e drink con gin e tequila
Entrambe le referenze preservano il gusto genuino della birra ma senza ricorrere all'alcol
Le spinte inflattive hanno rallentato il mercato ma alcuni segnali positivi emergono già nel 2024
Alla base del fenomeno il sapore paragonabile a quello della birra tradizionale unito al salutismo dilagante delle nuove generazioni
Nuove referenze per rispondere alle richieste del giovane pubblico alla ricerca di prodotti di alta qualità ma con una gradazione alcolica contenuta
Il trend dei prossimi anni sarà il low/no alcol, ma c'è ancora parecchia confusione in merito, anche tra i produttori
C'è chi parla di potenziale nuovo asset di mercato per il vigneto Italia, ma per il nostro Paese forse è anche una questione culturale
La sua natura analcolica la rende attraente per una vasta gamma di consumatori, specialmente tra i giovani e millennials
Una ricerca di Federvini pone l'accento sul ruolo del vino, in Italia e all'estero, con un focus sui dealcolati
Con Corona Cero la multinazionale continua a infoltire il portfolio dei brand analcolici e aggiunge un altro tassello in materia di consumo consapevole
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