L'azienda continua a perseguire la gestione responsabile e sostenibile dell’acqua per salvaguardarla e renderla disponibile alle generazioni future
Da anni Sanpellegrino, attraverso una serie di progetti, preserva l’integrità delle sorgenti e dei territori circostanti ed effettua continui controlli del microclima e dei parametri chimico-fisici dell’acquifero.
Nell'ultimo quadriennio la riduzione, il riutilizzo e il riciclo dell'acqua impiegata in tutte le attività produttive hanno permesso al Gruppo di risparmiare 261 milioni di litri d’acqua, un quantitativo pari a quello necessario per riempire 104 piscine olimpioniche . L’uso di acqua industriale, negli anni, è stato ottimizzato per ridurre gli sprechi, attraverso interventi sulle macchine riempitrici e sui meccanismi di regolazione, arrivando a un consumo medio, nel 2021, di 0,73 litri ogni litro di acqua minerale naturale imbottigliato.
Sanpellegrino segue le linee guida dell’Alliance for Water Stewardship (AWS), uno standard internazionale che, attraverso una certificazione, attesta il rispetto del bilancio idrico, la condivisione di conoscenze e la collaborazione con il territorio per preservare e migliorare la qualità dell’acqua disponibile.
Nel 2021 il Gruppo ha ottenuto questo riconoscimento per lo stabilimento di Ruspino (BG) dove viene imbottigliata la celebre acqua minerale S.Pellegrino, simbolo del Made in Italy sulle tavole di tutto il mondo. Nei prossimi mesi si concluderà l’iter certificativo del sito produttivo di Acqua Panna a Scarperia (FI) ed entro il 2023 toccherà anche gli stabilimenti di Levissima a Cepina Valdisotto (SO) e di San Giorgio in Bosco (PD).
“Il cambiamento climatico, il maggiore consumo di acqua, l’urbanizzazione crescente e il cattivo stato di conservazione delle infrastrutture sono tra i fattori che contribuiscono al deterioramento del ciclo idrologico naturale. La gestione responsabile e sostenibile dell’acqua è da sempre parte integrante del DNA di Sanpellegrino, ma l’esigenza di contribuire a dare una risposta a queste nuove sfide globali ci ha spinto a sviluppare nuovi progetti per prenderci cura degli ecosistemi locali – ha dichiarato Stefano Marini, Amministratore Delegato del gruppo Sanpellegrino - Amplieremo quindi, entro il 2025, la portata delle nostre azioni aiutando la natura a trattenere più acqua di quanta la nostra azienda ne utilizza nelle proprie attività per generare un impatto positivo e rigenerativo sul ciclo idrologico. Di pari passo continueremo a ridurre il consumo di acqua legato alla nostra produzione”.
Sanpellegrino quindi intende evolvere il proprio modello di gestione virtuosa della risorsa acqua ampliando la portata delle proprie azioni diventando sempre più parte attiva della soluzione di una sfida globale, con l’obiettivo di generare un impatto positivo sull’ambiente e nelle comunità in cui opera.
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