Vino
05 Marzo 2024Bene la performance del Vermentino che rappresenta ora il 32% del totale della produzione
La Doc Maremma Toscana ha concluso il 2023 con l’imbottigliamento che segna un +1,54% rispetto all'anno precedente consolidando la sua posizione di Denominazione particolarmente dinamica nel panorama vinicolo nazionale nonostante l’annata molto complicata dal punto di vista dei mercati.
«Anche se i dati dell’imbottigliato non rappresentano i dati di vendita, il nostro piccolo incremento testimonia la costante crescita e l'impegno degli operatori del settore nella valorizzazione dei vini maremmani» spiega Francesco Mazzei, Presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, che aggiunge: «In uno scenario nazionale che vede il settore in flessione – con la stessa Toscana che cala circa del 7% - possiamo ritenerci abbastanza soddisfatti seppur con qualche preoccupazione; la nostra è una Denominazione giovane che da qualche anno spicca per dinamicità, vi è molto interesse da parte dei consumatori in cerca di novità e questo credo giochi a nostro favore, oltre a produrre vino in uno dei territori più belli e incontaminati di tutto il Paese».
Per quanto riguarda l’imbottigliato 2023, andando nel dettaglio delle singole tipologie, a registrare la performance migliore è il Vermentino. «Tra versione “di base” e tipologia Superiore, di recente introduzione, il Vermentino arriva a toccare la cifra record di 16.573 ettolitri per oltre 2.200.000 bottiglie, rappresentando il 32% del totale della DOC. Questo risultato è ancora più significativo considerando che l'anno precedente aveva chiuso con 14.119 ettolitri. Il Vermentino si conferma non solo come la tipologia più imbottigliata della Maremma Toscana ma registra anche il dato più alto di sempre, superando i 15.025 ettolitri del 2022», conferma Luca Pollini direttore del Consorzio.
Al secondo posto in termini di quantità c'è la tipologia Rosso che, considerando anche il Rosso Riserva, arriva a 14.889 ettolitri. Questi numeri indicano appunto una varietà di scelte apprezzate dai consumatori, evidenziando la diversificazione delle tipologie prodotte sul territorio. Un'ulteriore nota positiva è rappresentata dall'aumento del Ciliegiolo, seppur con quantità decisamente inferiori (3.163 ettolitri) rispetto alle tipologie citate prima, che consente a questo vino – che sta riscuotendo sempre più interesse – di posizionarsi al quarto posto tra le tipologie della DOC.
Oggi il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana conta 467 aziende associate, di cui 350 viticoltori, 1 imbottigliatore e 116 aziende che vinificano le proprie uve e imbottigliano i propri vini - per un totale di circa 7 milioni di bottiglie prodotte all’anno. La DOC Maremma Toscana è la sesta tra le Denominazioni Toscane per imbottigliamento.
TAG: CONSORZIO TUTELA VINI DELLA MAREMMA TOSCANA,FRANCESCO MAZZEI,VENDEMMIA 2023POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
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