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23 Novembre 2023

Norme europee su imballaggi (Ppwr), si punta alla mediazione tra riuso e riciclo

Rivisti target di riuso e divieti di monouso. L’aula ha votato la propria posizione negoziale sulla normativa: si procederà poi con il trilogo


Norme europee su imballaggi (Ppwr), si punta alla mediazione tra riuso e riciclo

Ieri c'è stato il primo via libera all'Eurocamera al regolamento europeo sugli imballaggi (Ppwr): con 426 voti favorevoli, 125 contrari e 74 astenuti, la plenaria ha approvato un testo più morbido rispetto alla proposta iniziale della Commissione. Diversi emendamenti sono infatti passati prima del voto finale sulla proposta di regolamento. Il Parlamento Europeo ha quindi definito la sua posizione negoziale, il Consiglio Europeo la definirà il prossimo 18 dicembre.

I deputati vogliono vietare la vendita di sacchetti di plastica molto leggeri (inferiori a 15 micron), a meno che non siano necessari per motivi igienici o forniti come imballaggio primario per alimenti sfusi, per aiutare a prevenire lo spreco di cibo. Vogliono inoltre limitare fortemente l'uso di alcuni formati di imballaggio monouso, le confezioni in miniatura degli hotel per i prodotti da toilette e le pellicole termoretraibili per le valigie negli aeroporti. Per prevenire effetti negativi sulla salute, i deputati chiedono altresì di vietare l'uso delle cosiddette "sostanze chimiche per sempre" aggiunte intenzionalmente (sostanze alchiliche per- e polifluorurate o Pfas) e del bisfenolo A negli imballaggi a contatto con gli alimenti. 

I distributori finali di bevande e cibi da asporto nel settore della ristorazione (inclusi hotel, ristoranti e bar) dovrebbero offrire ai consumatori la possibilità di portare e utilizzare il proprio contenitore. Nel testo sugli imballaggi approvato dall'Eurocamera sono state inserite però, attraverso emendamenti presentati dalla maggioranza, alcune eccezioni. Per esempio sono esclusi in via temporanea gli imballaggi alimentari in legno e cera.

Massimiliano Salini, europarlamentare di Forza ItaliaMassimiliano Salini, europarlamentare di Forza Italia

«Grazie ai nostri emendamenti, siamo riusciti a trovare un punto di equilibrio tra riciclo e riuso, rivedendo drasticamente l’elenco degli imballaggi monouso vietati dalla Commissione» commenta al Sole 24 Ore l’europarlamentare di Forza Italia Massimiliano Salini, relatore PPE sul nuovo regolamento imballaggi.

«La gran parte degli imballaggi monouso a contatto con gli alimenti resterà sul mercato unico europeo: sono più efficienti del prodotto riutilizzabile, anzitutto sul piano della sicurezza. Al fast-food non si dovrà quindi bere da bicchieri utilizzati da altri e lavati decine di volte, con enorme spreco di acqua e detergenti; ancora, al supermercato, frutta e verdura, a prescindere dal peso, conserveranno le caratteristiche di sicurezza, freschezza e salubrità che oggi sul mercato sono in grado di garantire solo le confezioni monouso riciclabili».

«Possiamo dire addio alle confezioni monouso di sapone, ai sovraimballaggi classici dei tubetti di dentifricio o ai cellofan sulle valigie in aeroporto, ma chiediamo un approccio più realistico per quanto riguarda gli obiettivi di riuso degli imballaggi alimentari» aggiunge l’eurodeputato del Pd Paolo De Castro. «È stata inserita una deroga per tutti quei Paesi come l'Italia che negli ultimi anni hanno investito in un sistema di riciclo ad alta qualità, tra i più efficienti a livello europeo: chi raggiungerà l’85% di quota di riciclo degli imballaggi interessati sarà infatti esentato dall’obbligo di riuso.

Comparti chiave del nostro settore agroalimentare vengono esclusi da questo regolamento, limitando al massimo il rischio di maggiori sprechi alimentari: a partire dalle le indicazioni geografiche fino all’ortofrutta e al florovivaismo, dai vini alle bevande alcoliche, fino alle bioplastiche e ai contenitori in carta del settore della ristorazione» conclude De Castro.

TAG: PACKAGING,PPWR,RICICLO,UNIONE EUROPEA

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