Vino

17 Maggio 2023

Vino nostrano sotto attacco, Federvini e Uiv compatti contro gli health warnings irlandesi

L'Irlanda rischia di creare un ostacolo commerciale non riuscendo a distinguere l'abuso dal consumo responsabile di alcol


Vino nostrano sotto attacco, Federvini e Uiv compatti contro gli health warnings irlandesi

Federvini si appresta a inviare un esposto formale alla Commissione europea in merito all'incompatibilità col diritto comunitario della normativa sull’etichettatura di vini e spiriti proposta dall’Irlanda, i cosiddetti health warnings che suscitano accese polemiche ormai da mesi.

Il reclamo esprime l’evidente contrasto delle norme irlandesi con l’attuale disciplina unionale in materia di presentazione e di corretta informazione al consumatore. Le misure irlandesi rappresentano per di più un impedimento sproporzionato e ingiustificato alla libera circolazione delle merci all’interno del territorio comunitario, in aperto conflitto alle disposizioni degli articoli 34 e 36 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Una sostanziale minaccia al mercato unico determinata da una scelta unilaterale dell’Irlanda che rischia di creare un ostacolo commerciale.

«Non distinguendo de facto tra abuso e consumo responsabile di alcol, la normativa irlandese rischia di non informare correttamente i consumatori e di danneggiare il nostro settore produttivo su scala europea, aggravando ulteriormente gli oneri a carico delle imprese produttrici che dovrebbero adottare una etichettatura ad hoc per il mercato irlandese. Nel considerare prioritario l’obiettivo di contrastare il fenomeno di abuso di alcol riteniamo altresì cruciale promuovere in primis una corretta educazione al bere moderato» commenta Micaela Pallini, Presidente di Federvini.

«L’esposto formale che invieremo alla Commissione europea rappresenta una scelta obbligata di fronte all’inazione delle autorità comunitarie che pure avevano recentemente espresso perplessità sulla ammissibilità della proposta dell’Irlanda. Auspichiamo che finalmente si prenda coscienza dei limiti dell’iniziativa e si prosegua invece in direzione della definizione di un quadro normativo coerente e armonico a livello europeo».

Simile il parere del Presidente di Unione Italiana Vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi: «La fuga in avanti dell’Irlanda rischia di aprire il campo a una Babele informativa all’interno dell’Ue. Siamo pronti a discutere un nuovo sistema di etichettatura del vino ma solo se questo è condiviso in ambito comunitario. Per questo condividiamo la richiesta, da parte del Comitato europeo delle imprese del vino (Ceev), di presentare una denuncia alla Commissione Europea contro l’Irlanda, anche alla luce dei pareri contrari alla condotta di Dublino espressi in sede di Wto da parte di 8 Paesi Extra-Ue. 

La vicenda irlandese è nata male anche a causa del silenzio-assenso della Commissione Ue determinando una distorsione di un principio fondativo dell’Unione come quello della libera circolazione delle merci nel mercato interno. Uiv evidenzia infine ancora una volta come il vino non sia responsabile del problema dell’alcolismo in particolare in Nord Europa. È proprio nei Paesi a maggior consumo di vino che si registrano i minori tassi di alcolismo» conclude Frescobaldi.

TAG: FEDERVINI,HEALTH WARNINGS,LAMBERTO FRESCOBALDI,MICAELA PALLINI

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