Food

10 Luglio 2023

Agroalimentare italiano, è record storico per le esportazioni nel primo quadrimestre del 2023

Prandini: «Occorre internazionalizzare le imprese per portare l'export ai 100 miliardi entro il 2030»


Agroalimentare italiano, è record storico per le esportazioni nel primo quadrimestre del 2023

È record storico per le esportazioni agroalimentari Made in Italy che nel 2023 crescono quasi il doppio dell’export complessivo tricolore. Il dato è emerso recentemente dall’analisi della Coldiretti e Filiera Italia sui dati Istat sul commercio estero relativi al primo quadrimestre del 2023.

A essere cresciute di più nel 2023 sono le esportazioni alimentari in Francia, con un balzo del 19% davanti alla Germania (+12%), alla Gran Bretagna (+12%) e agli Stati Uniti (+3%). A livello complessivo la Germania resta comunque il principale mercato di sbocco dell’alimentare con un valore di 2,6 miliardi davanti agli Stati Uniti con 2,1 miliardi che superano di misura la Francia che si piazza al terzo posto con 2 miliardi. Risultati positivi anche nel Regno Unito con 1,3 miliardi che evidenzia come l’export tricolore si sia rivelato più forte della Brexit, dopo le difficoltà iniziali legate all’uscita dalla Ue. Dato negativo in Cina con un calo del 2% mentre cresce in Russia con un +13% nonostante la guerra e le sanzioni.

All’estero le vendite del Made in Italy sono sostenute soprattutto dai prodotti base della dieta mediterranea come il vino che svetta sul podio con una crescita del 4% nei primi mesi, davanti a frutta e verdura fresca, ma nel paniere del Made in Italy all’estero recitano un ruolo importante anche pasta, formaggi, olio d’oliva e salumi, anche se a livello nazionale resta da colmare il pesante deficit produttivo in molti settori importanti dalla carne ai cereali fino alle colture proteiche necessarie per l’alimentazione degli animali negli allevamenti.

Il vino è anche il prodotto italiano più richiesto negli Usa, dove rappresenta quasi un terzo dell’intero valore dell’export agroalimentare, forte anche di un incremento dell’11% registrato nel primo trimestre 2023. Aumenti record per la pasta (+31%) che sale al secondo posto tra i prodotti Made in Italy più amati negli States, poco davanti all’olio d’oliva che aumenta comunque dell’11%. Bene anche i formaggi, anch’essi in crescita dell’11% anche se penalizzati dalla larga diffusione sul mercato americano delle imitazioni.

«Per sostenere il trend di crescita dell’enogastronomia Made in Italy serve ora agire sui ritardi strutturali dell’Italia e sbloccare tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese, ma anche con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo» sottolinea il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini. «È importante lavorare anche sull’internazionalizzazione per sostenere le imprese che vogliono conquistare nuovi mercati e rafforzare quelli consolidati. L’obiettivo è portare l’export agroalimentare dagli attuali 61 miliardi ai 100 miliardi nel 2030».

TAG: AGROALIMENTARE,COLDIRETTI,ESPORTAZIONI,ETTORE PRANDINI

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