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02 Febbraio 2024Nel capoluogo meneghino si contano 12.418 locali di cui 4.963 bar e circa 6.000 ristoranti: il 50% di essi serve cucina italiana
È una fotografia del panorama della consumazione fuori casa nella città di Milano quella fornita da una ricerca di CGA by NielsenIQ che elabora i dati della Guida Horeca delineando un’anagrafica di tutti i punti di consumo presenti sui territori cittadini con dettagli relativi anche a Roma, Torino e Firenze.
Ubicazione e occasioni di consumo
Sono 12.418 i locali Horeca dislocati per la città di Milano. Nello specifico si contano 4.963 bar di cui il 50% è specializzato nella prima colazione, il 27% si occupa principalmente del pranzo, il 16% del dopo cena, mentre il 7% si focalizza sull’offerta di aperitivi. A livello di collocazione geografica, il 35% è posizionato in zone semicentrali mentre il 20% si trova nel centro città. Inoltre, più della metà dei locali serali (il 58%) è ubicato in zone semicentrali, un valore che supera la media cittadina.
La scena culinaria
Sul fronte della ristorazione, nel capoluogo lombardo si contano circa 6.000 ristoranti, nei quali la cena detiene la prima posizione come principale occasione di consumo (57%), seguita subito dopo dal pranzo (34%). La tradizione culinaria nazionale occupa un posto speciale nel cuore dei milanesi, con la metà dei ristoranti che sono specializzati nella cucina italiana. Inoltre, tra i ristoranti di Milano, il 2% offre esperienze culinarie di livello premium, rivolgendosi a consumatori che desiderano sperimentare percorsi gastronomici di qualità.
Le strutture ricettive
Diverse le tipologie di alloggio disponibili a Milano. Nel centro città gli hotel rappresentano l’81% delle strutture ricettive, mentre il 19% sono bed & breakfast. Il 2,5% degli hotel è di fascia alta o offre un'esperienza di lusso e, tra questi, 2 su 3 sono strategicamente situati in centro.
Un veloce sguardo a Torino, Roma e Firenze
Se Milano è il centro nevralgico dell’hospitality, altre città italiane possono vantare un panorama del fuori casa particolarmente attivo e vivace, come Torino, dove si contano più di 6.500 locali, con un'attenzione particolare a bar, ristoranti italiani e pizzerie.
A Roma invece il numero di locali arriva a circa 20.200, il che posiziona la città eterna in cima alla lista dei comuni italiani per presenza di punti di consumo. A Firenze infine sono presenti circa 4.000 locali e la scena è dominata dai ristoranti (quasi il 50% dei punti di consumo), seguiti da bar, strutture ricettive e da altri punti vendita come gastronomie, rosticcerie o panetterie.
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